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La tecnica autoptica trova il suo primo regolamento italiano nella Circolare del 30 giugno n. 1910 del Ministro (FANI) di Grazia e Giustizia e dei Culti. In questa circolare è contenuta la procedura attraverso cui si espleta l'autopsia. Con il passare degli anni nuove procedure e tecnologia mediche hanno un po' rivoluzionato il processo autoptico, tanto che si sta discutendo e si è in parte prodotto recentemente un documento medico forense europeo sulla tecnica autoptica.

Verbale di assemblea di associazione

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REPUBBLICA ITALIANA
Repertorio 186039 Raccolta 8225

L'anno duemilaotto il giorno 8 (otto) del mese di ottobre, in Siena, in Via Banchi di Sopra n.50, nel mio studio alle ore 10 (dieci).
Avanti a me Dott.VIERI GRILLO, Notaio in Siena, iscritto al Collegio Notarile dei Distretti Riuniti di Siena e Montepulciano,
è presente:
- BORGHI MAURO, nato a Monteroni d'Arbia (SI) il 23 agosto 1956, residente a Siena (SI), Via Aldobrandino da Siena n.6, tecnico di sala autoptica, codice fiscale BRG MRA 56M23 F605B;
il quale interviene al presente atto non in proprio ma nella sua qualità di Presidente del Consiglio Direttivo e come tale legale rappresentante della "ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI AUTOPTICI", in sigla "A.I.T.A."., con sede in Siena presso il Dipartimento di Scienze Medico-Legali del Policlinico delle Scotte, codice fiscale 92047300527.
Detto comparente, della cui identità personale io Notaio sono certo, mi richiede di redigere il Verbale di assemblea dell'associazione suddetta.
Aderendo a tale richiesta io Notaio dò atto di quanto segue:
- assume la presidenza dell'assemblea, ai sensi dell'articolo 10) dello statuto il signor BORGHI MAURO che constata:
- che la presente assemblea è stata convocata, a norma dell'articolo 10) dello statuto, in questo luogo, per questo giorno ed ore, mediante comunicazione spedita ai soci nei termini previsti dal citato articolo 10);
- che sono presenti, in proprio o per deleghe che vengono conservate negli atti dell'associazione numero 23 (ventitré) soci, e pertanto in numero superiore ai tre quarti degli associati, ai sensi del citato articolo 10) dello statuto;
- che pertanto la presente assemblea è regolarmente costituita e può deliberare sugli argomenti indicati nel seguente

ORDINE DEL GIORNO
1) Modifica dell'articolo 2) dello statuto per disciplinare l'istituzione di sezioni locali;
2) Modifica dell'articolo 3) dello statuto, che disciplina lo scopo dell'associazione, per ricomprendere in esso l'attività di collaborazione e consulenza con Università, Ospedali, Enti Pubblici e privati.
3) Modifica dell'articolo 7) dello statuto, nella parte che regola la decadenza dalla qualifica di socio e precisamente il punto b): "dopo un anno di morosità" anziché "dopo tre anni consecutivi di morosità".
4) Modifica dell'articolo 14) dello statuto, che disciplina la durata del mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo, con riguardo:
- al limite del numero dei mandati: "non più di tre mandati consecutivi", anziché "non più di due mandati consecutivi";
- alla proroga del mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo, limitatamente all'ipotesi in cui vi siano progetti in corso.
Prende la parola il Presidente il quale illustra all'assemblea i motivi che rendono necessario ed opportuno:
- modificare l'articolo 2) dello statuto, allo scopo di introdurre la possibilità per l'associazione di dotarsi di sezioni locali;
- modificare l'articolo 3) dello statuto, che disciplina lo scopo dell'associazione, e quindi procedere ad un ampliamento dello stesso, per ricomprendere in esso l'attività di collaborazione, per quanto di competenza dell'associazione, con le strutture universitarie ed ospedaliere, nonché con tutti gli altri Enti Pubblici e Privati che ne facciano richiesta, per prestare supporto tecnico nelle esercitazioni e nelle prove pratiche degli esami di profitto, supporto tecnico nelle ricerche scientifiche, e supporto tecnico-didattico nei corsi di formazione del personale tecnico, consulenze, previa stipula di apposite convenzioni.
Il Presidente propone inoltre che l'assemblea modifichi il punto b) dell'articolo 7) dello statuto, in modo che il socio decada dalla qualifica dopo un anno di morosità, anziché dopo tre anni consecutivi di morosità.
Il Presidente propone infine di modificare l'articolo 14) dello statuto che disciplina la durata del mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo, come segue:
"Art.14) Durata del mandato
Il Presidente e il Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili per il triennio successivo, con il limite di non più di tre mandati consecutivi.
Qualora vi fossero progetti in corso, il mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo si intende prorogato, limitatamente all'esecuzione di tali progetti, fino al completamento dei medesimi.
A tale scopo, i progetti in corso verranno analiticamente descritti nel verbale del primo Consiglio Direttivo di nuova composizione, al quale avranno diritto di partecipare i membri del precedente Consiglio Direttivo, verbale che verrà sottoscritto sia dai precedenti che dai nuovi componenti."
Il Presidente invita quindi l'assemblea a deliberare sulle proposte sopra fatte.
Dopo ampia e approfondita discussione l'assemblea, all'unanimità

DELIBERA
- di modificare gli articoli 2) 3) 7) e 14) dello statuto, in conformità a quanto proposto dal Presidente;
- di approvare il nuovo testo dello statuto sociale che, nella sua redazione aggiornata, viene qui di seguito integralmente trascritto:

STATUTO

Art.1)
Costituzione
E' costituita l'"ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICI AUTOPTICI", in sigla "A.I.T.A."


Art.2) Sede
L'associazione ha sede legale in Siena, presso il Dipartimento di Scienze Medico-Legali del Policlinico delle Scotte.
L'associazione potrà dotarsi di sezioni locali, le quali possono agire autonomamente per il perseguimento degli scopi sociali, raccordandosi con la sede centrale, senza, però autonomia finanziaria.

Art. 3) Scopo

L'associazione è apolitica, non persegue fini di lucro e si propone i seguenti scopi:
1. promuovere la formazione e l'aggiornamento dei Tecnici di sala settoria, in particolare mediante l'istituzione di una scuola di formazione della figura professionale del tecnico di sala autoptica, il quale può svolgere attività di collaborazione sia con il medico legale a fini di giustizia, che con il patologo ai fini di accertamenti diagnostici;
2. organizzare corsi di aggiornamento, convegni, congressi scientifici e altro, sia in Italia che all'estero, per i propri iscritti, ed inoltre contribuire in tutto o in parte alle spese di aggiornamento di personale interessato alla tecnica di sala settoria, attraverso premi, borse di studio in Italia e all'estero, erogazione di contributi per la pubblicazione di opere o lavori scientifici;
3. collaborare, per quanto di competenza dell'associazione, con le strutture universitarie ed ospedaliere, nonché con tutti gli altri Enti Pubblici e Privati che ne facciano richiesta, previa stipula di apposite convenzioni, per prestare:
- supporto tecnico nelle esercitazioni e nelle prove pratiche degli esami di profitto;
- supporto tecnico nelle ricerche scientifiche;
- supporto tecnico - didattico nei corsi di formazione del personale tecnico;
- consulenze;
4. svolgere attività editoriali, sia mediante la pubblicazione cartacea che informatica, dirette al perseguimento degli scopi sociali e quindi, a titolo esemplificativo e non tassativo: provvedere alla stampa in proprio di atti, lavori, e pubblicazioni, anche periodiche, nonché predisporre sussidi informatici e tecnologici, relativi all'attività promossa dall'associazione ed agli scopi della stessa, senza finalità lucrative;
5. contribuire, nella misura che riterrà più opportuno, alle spese di viaggio e all'onorario di docenti e studiosi della materia, italiani o stranieri che tengano seminari, conferenze, ovvero che prestino la loro collaborazione scientifica, richiesta dall'associazione per lo sviluppo della propria attività;
6. acquistare attrezzature didattico-scientifiche, materiale informativo di qualsiasi genere, libri, riviste scientifiche, pubblicazioni in genere, personal computer e quanto altro;
7. rappresentare la categoria dei Tecnici di Sala Settoria a livello nazionale nei confronti della Pubblica Amministrazione, di ogni ente, pubblico o privato di associazioni sindacali e non, nonché nei confronti dei singoli privati e dell'opinione pubblica; ciò facendosi interprete e portatore degli interessi e delle aspirazioni della categoria medesima;
8. promuovere la crescita d'immagine e di prestigio della categoria, anche a mezzo di un riconoscimento di diritto pubblico;
9. tutelare gli interessi morali, giuridici ed economici degli associati;
10. diffondere informazioni tecnico-scientifiche per l'aggiornamento degli associati;
11. appoggiare qualsiasi iniziativa reputata utile per la categoria, ivi compresa la creazione di specifico Albo Professionale.

Art.4) Patrimonio
Il patrimonio della Associazione è costituito da:

- Quote associative dei Soci;
- Contributi volontari;

- Donazioni, eredità, legati;

- Fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche effettuate occasionalmente.

Le quote associative non sono trasmissibili e non sono rivalutabili. Il socio che per qualsiasi motivo cessi di far parte della Associazione non può chiedere la divisione del fondo comune. E' vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, fondi, riserve, o capitali, durante la vita della Associazione, salvo che ciò non sia imposto dalla legge.
Inoltre l'associazione potrà accettare eredità e legati.

Art. 5) Esercizio finanziario e rendiconto economico-finanziario

L'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Il rendiconto economico-finanziario viene predisposto a cura del Tesoriere, entro quattro mesi dalla fine dell'esercizio, viene verificato e valutato dal Collegio dei Revisori dei Conti, viene presentato all'Assemblea dei Soci per l'approvazione. Il rendiconto viene affisso presso la sede della Associazione almeno due settimane prima dell'Assemblea.


Art.6) Soci
I soci si distinguono in Soci Fondatori e Soci Ordinari.
Sono Soci Fondatori coloro che erano presenti di fronte al Notaio al momento della costituzione della Associazione e che hanno apposto la loro firma nell'atto costitutivo.
Sono Soci Ordinari tutti coloro che verranno ammessi, su domanda di cui al successivo articolo 7).

Art 7)Ammissione alla Associazione


Gli aspiranti Soci fanno domanda per iscritto al Presidente, il quale la sottopone all'approvazione del Consiglio Direttivo.

La qualifica di Socio decade:
a) per dimissione volontaria;

b) dopo un anno di morosità
c) per gravi motivi.
Nei casi b) e c), la decadenza è deliberata dal Consiglio Direttivo, previa contestazione scritta dei motivi, e dopo esame della memoria di difesa del Socio. In caso di decadenza, il Socio può nuovamente presentare domanda di iscrizione dopo un anno di assenza.

Art. 8) Diritti e doveri dei Soci
I Soci sono informati, a cura del Segretario, di tutte le attività della Associazione e ricevono una tessera di appartenenza. Tutti i Soci hanno diritto di essere convocati in Assemblea.
Hanno diritto di intervenire all'assemblea tutti gli associati, purchè in regola nel pagamento della quota associativa annuale. Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati, che non siano membri del Consiglio Direttivo.
La qualità di Socio non ha limitazioni di carattere temporale.
Tutti i Soci hanno il dovere di contribuire al raggiungimento degli scopi della Associazione previsti dal presente Statuto.

Art. 9) Organi dell'associazione
Sono organi dell'associazione:

- l'Assemblea dei Soci
- il Consiglio Direttivo;

- il Presidente;

- il Collegio dei Revisori dei Conti.

I Soci possono rivestire una sola carica associativa.

Art 10) Assemblea
L'assemblea dei soci è convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario.
Essa delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'associazione, sulla nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, sulle modifiche dell'atto costitutivo e statuto e su tutto quant'altro ad essa demandato per legge o per statuto.
La convocazione dell'Assemblea ordinaria viene comunicata con lettera raccomandata, ovvero con telefax o posta elettronica, spedita almeno venti giorni prima della riunione. L'assemblea deve pure essere convocata dal Presidente entro sessanta giorni dalla richiesta motivata di almeno quattro membri del Consiglio Direttivo o di un terzo degli iscritti, in regola con le quote associative.
In prima convocazione, le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
Per modificare lo statuto dell'associazione e per deliberare lo scioglimento della medesima, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per le modalità relative allo scioglimento dell'Associazione, vale il disposto dell'articolo 16 del presente Statuto.
Tutti i soci hanno diritto di voto nelle delibere. I soci in regola con le quote associative, hanno diritto ad eleggere gli organi di governo dell'associazione. Le elezioni si svolgono con sistema maggioritario a turno unico.
L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, in mancanza dal Vicepresidente, in mancanza di entrambi, l'assemblea nomina il proprio Presidente.
Dello svolgimento dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene redatto il verbale a cura del Segretario, letto ed approvato a maggioranza dei presenti; esso viene successivamente inviato ai Soci, firmato anche dal Presidente.

Art. 11) Presidente
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo; rappresenta legalmente l'Associazione e la dirige in tutte le attività.
Il Presidente può avvalersi della collaborazione di un Segretario e di un Tesoriere, che egli ha facoltà di scegliere nell'ambito del Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza o impedimento temporaneo, è sostituito dal Vicepresidente, anch'esso eletto dal Consiglio Direttivo. Il Presidente ha facoltà di delegare ad altri membri del Consiglio Direttivo specifiche funzioni.


Art. 12) Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre, ad un massimo di sette membri, che devono essere tutti soci.
Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci.
Il Segretario redige i verbali e gli atti relativi ad ogni riunione del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea; mantiene i rapporti con i Soci e con i terzi.
Il Tesoriere, attende alle spese ordinarie e straordinarie decise dagli organi deliberanti, apre, chiude e movimenta, unitamente al Presidente, conti correnti bancari o postali e provvede ad altre incombenze economiche ritenute necessarie.
Il Consiglio Direttivo collabora con il Presidente nell'espletamento di tutte le funzioni, comprese quelle direttive, operative e amministrative. Ad esso, tuttavia, spettano soprattutto compiti di proposta, di indirizzo e di controllo. A tal fine gli vengono sottoposte per l'approvazione anche le decisioni urgenti eventualmente già adottate dal Presidente.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito e atto a deliberare se è presente la maggioranza dei Consiglieri.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, su invito e con funzione consultiva, esperti la cui presenza sia ritenuta necessaria. Durante le riunioni del Consiglio Direttivo ogni membro dispone di un singolo voto. Le delibere sono prese a maggioranza dei presenti; a parità di voti prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo ha competenza per: l'ordinaria e straordinaria amministrazione della Associazione; l'ammissione dei Soci; proporre o valutare i programmi della scuola e di tutte le altre attività di cui al precedente articolo 3), controllare la gestione delle spese, predisporre indirizzi e modifiche statutarie; ogni altra attività della Associazione.
Decade dal Consiglio Direttivo il membro che, regolarmente convocato, non partecipa per tre volte consecutive alle riunioni, salvo evento di forza maggiore, comprovato dall'assente.

Art. 13)Sostituzioni negli Organi di Governo
Venendo a mancare un Consigliere, il Consiglio provvede alla sostituzione con il primo dei non eletti. I Consiglieri subentrati scadono insieme agli altri.
Venendo a mancare il Presidente, prima della scadenza del mandato, il Vicepresidente, ovvero in mancanza, il Consigliere più anziano in età, convoca entro trenta giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.
Qualora per dimissioni o per altre cause venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri, il Presidente, ovvero il Vicepresidente, ovvero il Consigliere più anziano provvederà a convocare l'assemblea per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.


Art. 14) Durata del mandato
Il Presidente e il Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili per il triennio successivo, con il limite di non più di tre mandati consecutivi.
Qualora vi fossero progetti in corso, il mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo si intende prorogato, limitatamente all'esecuzione di tali progetti, fino al completamento dei medesimi.
A tale scopo, i progetti in corso verranno analiticamente descritti nel verbale del primo Consiglio Direttivo di nuova composizione, al quale avranno diritto di partecipare i membri del precedente Consiglio Direttivo, verbale che verrà sottoscritto sia dai precedenti che dai nuovi componenti.


Art. 15)Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre Soci eletti dalla Assemblea, nomina il proprio Presidente, dura in carica per un triennio. Il Collegio esamina il rendiconto economico - finanziario, predisposto dal Consiglio Direttivo ed esprime la sua valutazione in una relazione presentata anche in Assemblea.


Art. 16)Scioglimento della Associazione
Lo scioglimento della Associazione è deliberato dall'Assemblea, la quale provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio. In tal caso l'Assemblea, a maggioranza semplice dei Soci presenti, può stabilire che il patrimonio sia devoluto a favore di altre Associazioni che abbiano finalità analoghe, oppure a scopi di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 17)Norme transitorie
Al momento della costituzione della Associazione si insedia il Consiglio Direttivo provvisorio, composto da tutti i soci fondatori, con il compito di eleggere le cariche sociali e gli organi associativi, di dare diffusione della costituzione della Associazione e di organizzare la prima Assemblea dei Soci.

Art. 18)Norma di rinvio
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le norme del Codice Civile in materia di Associazioni.
Le spese del presente atto e sue conseguenziali sono a carico dell'Associazione.

PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

Ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, i comparenti autorizzano me notaio al trattamento dei loro dati personali, comprensivi della professione, e dichiarano di essere stati informati sull'utilizzo degli stessi.
Null'altro essendovi da deliberare, e nessuno chiedendo la parola, la presente assemblea viene sciolta alle ore 10,45 (dieci e quarantacinque), ora di sottoscrizione del presente verbale.
Questo atto - scritto a macchina da persona di mia fiducia e completato a mano da me Notaio su cinque fogli occupati per sedici pagine fin qui - è stato da me letto al Comparente che, da me interpellato dichiara di approvarlo essendo conforme a verità e alla sua volontà.
F.to BORGHI MAURO
F.to VIERI GRILLO NOTAIO
Registrato a Siena il 17 ottobre 2008 al n.7862 serie 1T.
La presente copia è conforme all'originale.
Siena,

 

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Lezione di anatomia del dottor Tulp, Rembrandt (1632)

L'opera fu commissionata al pittore dalla Gilda dei Medici di Amsterdam. Rappresenta il professor Nicolaes Tulp, titolare della locale cattedra di anatomia, mentre esegue la dissezione del corpo di un giustiziato del quale, grazie ai documenti, conosciamo l'identità: Adrian Adrianeszoon detto "Het Kindt", famigerato criminale impiccato ad Amsterdam nel gennaio del 1632. In un'epoca in cui non esisteva ancora la refrigerazione elettrica per conservare i cadaveri, le anatomie si potevano tenere solo nei mesi più freddi: conseguenzialmente, possiamo dedurre che l'intervento su Het Kindt sia stato tenuto da Tulp poco dopo la sua impiccagione. Il dipinto, quindi, è databile alla prima metà dell'anno.