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La tecnica autoptica trova il suo primo regolamento italiano nella Circolare del 30 giugno n. 1910 del Ministro (FANI) di Grazia e Giustizia e dei Culti. In questa circolare è contenuta la procedura attraverso cui si espleta l'autopsia. Con il passare degli anni nuove procedure e tecnologia mediche hanno un po' rivoluzionato il processo autoptico, tanto che si sta discutendo e si è in parte prodotto recentemente un documento medico forense europeo sulla tecnica autoptica.

Codice deontologico del Tecnico Autoptico

Medico-legale e Anatomo-Patologo

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Presentazione

Nuovo Codice deontologico del TECNICO AUTOPTICO

Il Codice deontologico un documento di grande rilevanza etica, morale e relazionale, soprattutto per una professione sanitaria.

Da qualche anno, pur non modificando lo spirito con il quale lo si realizza e non cambiando i suoi obiettivi, il Codice deontologico ha assunto anche un valore istituzionale.

Infatti, insieme al Profilo professionale e all'ordinamento del relativo Corso di Laurea, atto che definisce in che modo la professione sanitaria a cui si riferisce occupa spazi e tempi all'interno del processo sanitario.

Ciò significa che la partecipazione del gruppo professionale alle politiche ed attività sanitarie del Paese definita anche dai contenuti del Codice deontologico.

Fatta questa prima premessa, preme sottolineare altri tre aspetti di tale elaborato:

1. il Codice deontologico di una professione sanitaria e Universitaria non pu scendere nel dettaglio delle molteplici realtà quotidiane. Ci negherebbe dall'interno uno dei concetti forti alla base del processo di crescita e legittimazione: l'autonomia di valutazione e decisione. Il Codice deontologico deve limitarsi ad indicare principi etici di riferimento ed indirizzi di comportamento generali ai quali il Tecnico si dovrà ispirare ed attenere nell'esercizio della sua professione, senza arrivare a descrivere nel dettaglio i singoli comportamenti;

2. il Codice deontologico anche l'atto attraverso il quale il gruppo professionale si assume precise responsabilità nei confronti della persona. In una situazione nella quale le autonomie professionali previste dalla norma (leggi n. 42, n. 251 ed Ordinamenti didattici dei Corsi di Laurea) sono di difficile realizzazione e, purtroppo, a volte negate (vedasi articolo 5 del D. Leg.vo n.187), il Codice deontologico diventa anche lo strumento che consente al gruppo di condividere i propri principi, manifestare il suo pensiero e comunicare in che modo vive e intende vivere il suo essere professione sanitaria al servizio della Magistratura e delle aziende ospedaliere. Pur non avendo lo stesso peso di un atto normativo dello Stato, il Codice deontologico un deliberato di alta valenza etica, professionale ed Istituzionale, sufficiente ad aprire un confronto serio e, se necessario, combattuto con gli altri soggetti coinvolti dalle attività sanitarie e con le Istituzioni di riferimento;

3. Il Tecnico autoptico a cui fa riferimento questo codice deontologico un professionista sanitario formato, consapevole, attivo, collaborativo, autonomo e responsabile. La grande scommessa alla quale il gruppo professionale chiamato non sta tanto nei contenuti dell'elaborato quanto nella capacità degli organismi Istituzionali (Federazione e, soprattutto, Collegi professionali) di renderlo concreto nelle singole realtà lavorative.

Il Presidente

(Borghi Mauro)


Codice Deontologico

1 - Disposizioni generali


1.1 Il Tecnico Universitario Sanitario il professionista sanitario responsabile nei confronti della persona degli atti tecnici e sanitari delle delle autopsie aventi finalità di diagnosi, e della causa della morte.

1.2 Le disposizioni del presente Codice si applicano ad ogni Tecnico autoptico. Le norme deontologiche, in quanto attengono a doveri generali di comportamento, devono essere osservate dal Tecnico in qualsiasi ambito eserciti la propria professione.

1.3 L'inosservanza di quanto previsto dal presente Codice deontologico e ogni azione od omissione, comunque disdicevoli al decoro o al corretto esercizio della professione, sono punibili con le sanzioni disciplinari previste dalle norme vigenti.

1.4 Per poter esercitare la sua attività, il Tecnico, ovunque operante, deve essere iscritto all'Albo del Collegio professionale competente per territorio.

2 - Principi etici del Tecnico Universitario Sanitario di Sala Autoptica

Il Tecnico il professionista che:

2.1 pone la persona al centro di tutte le attività sanitarie;

2.2 eroga un servizio alla Magistratura e nella sua autonomia professionale, valuta, decide ed agisce al solo fine di tutelarne la chiarezza attraverso la realizzazione di specifici interventi a finalità preventiva, diagnostica o terapeutica; contribuisce a prevenire e curare la malattia;

2.3 riconosce che il cadavere destinatario e titolare dei diritti inviolabili dell'uomo, a cui spetta sempre il rispetto.

2.4 in qualità di soggetto attivo nella determinazione della politica professionale e sanitaria, assume un comportamento responsabile nella tutela e salvaguardia del diritto . E consapevole che la persona ha diritto ad un accesso agevole a strutture e servizi sanitari e a tal fine, laddove ha facoltà d'intervento, fornisce il suo contributo;

2.5 nello svolgimento delle attività professionali, responsabile degli atti compiuti e dei comportamenti assunti, secondo i principi di autonomia e collaborazione;

2.6 nello svolgimento della sua attività valuta la specificità della persona con particolare riguardo nei confronti di et, sesso, etnia, cultura e valori di riferimento;

2.7 tenendo atteggiamenti gentili e accoglienti, si pone in ascolto dei parenti cogliendone sentimenti, opinioni, difficoltà, ansie e dolori, oltre che il significato che essa attribuisce all'intervento;

2.8 consapevole che ogni prestazione sanitaria ha come presupposto il rapporto di fiducia tra operatore e persona, garantisce la riservatezza di tutte le informazioni assunte sulla persona ed in particolare di quelle raccolte durante l'anamnesi;

2.9 pone il principio di lealtà alla base dei rapporti interpersonali;

2.10 nell'esercizio della professione valuta ed agisce sulla base di evidenze scientifiche; verifica costantemente le proprie modalità operative e contribuisce alla definizione e all'aggiornamento di linee guida, protocolli o procedure oltre che dei manuali della qualità.

2.11 partecipa alla determinazione della politica professionale e sanitaria e si adopera per il miglioramento della sua specifica realtà lavorativa.

2.12 caratterizza il suo esercizio professionale in modo da garantire l'erogazione di prestazioni sanitarie secondo la migliore scienza ed esperienza. A tal fine, individua come strumenti appropriati la formazione continua, la ricerca e il miglioramento continuo della qualità delle prestazioni sanitarie. Oltre che come discente e docente, partecipa attivamente alla formazione continua attraverso la promozione, la progettazione e la realizzazione di specifici percorsi formativi;

2.13 di fronte alle molteplici e crescenti questioni etiche poste dalla società, dalla scienza e dalla tecnologia, tra le risposte proposte dai possibili orientamenti di riferimento (etico, scientifico religioso, normativo, professionale, culturale ed economico), opera le scelte comportamentali che meglio tutelano e soddisfano la dignità, la libertà e i bisogni di salute della persona, salvaguardando comunque, per quanto gli possibile, la promozione di un'offerta sanitaria ispirata a principi di giustizia ed equità;

2.14 ispira tutte le relazioni che instaura con persone fisiche o giuridiche alla tutela della salute, riconosciuta come bene primario; contrasta i comportamenti e le relazioni incompatibili con il bene primario rappresentato dalla salute.

3 - Rapporti con la persona

Il Tecnico autoptico il professionista che:


3.1 si rende facilmente identificabile indossando l'abbigliamento di servizio, esponendo il tesserino personale di riconoscimento, nonché gli eventuali distintivi professionali, secondo le disposizioni di legge;

3.2 riconosce il segreto professionale come un dovere e un diritto oltre che come espressione del rapporto di fiducia; si adopera affinché il segreto professionale sia conservato anche dagli altri operatori;

3.3 rispetta e tutela la privacy della persona;

3.4 responsabile delle informazioni e della documentazione da lui prodotta o consegnatagli dalla persona. La sua responsabilità si estende a tutte le fasi del caso: acquisizione, elaborazione, stampa, archiviazione e trasmissione a distanza. Al fine di rendere individuabili con facilità e sicurezza gli autori delle prestazioni radiologiche, utilizza i pi sicuri sistemi di identificazione; tela della salute.

4 - Rapporti con familiari, cittadini e società

Il Tecnico Autoptico il professionista che:

4.1 recepisce le indicazioni della Magistratura sui soggetti ai quali fare eventuale riferimento per la realizzazione di tutte le pratiche burocratiche;

4.2 si adopera affinché i familiari siano posti nelle condizioni di collaborare al progetto riguardante il familiare defunto, non trascurando le esigenze di tutela della salute dei familiari medesimi;

4.3 attraverso le Istituzioni professionali e le Associazioni scientifiche di riferimento, promuove progetti ed eventi formativi ed informativi per la cittadinanza e le altre figure professionali con l'obiettivo di migliorarne la partecipazione consapevole alle attività di tutela e promozione della salute nonché di prevenzione e cura della malattia.

5 - Rapporti con i Tecnici Autoptici e le altre professioni, sanitarie e non

Il Tecnico Autoptico il professionista che:

5.1 Pur nella sua autonoma responsabilità professionale, ai fini del proprio servizio ritiene essenziale la collaborazione con le altre professioni sanitarie delle quali riconosce e rispetta le specifiche competenze;

5.2 allorquando ravveda che le prestazioni da effettuare siano palesemente dannose per la salute degli operatori tenuto a manifestare il proprio convincimento ai professionisti prescrittori; nei casi di palese richiesta incongrua egli ha diritto di astenersi, assumendosi la responsabilità della decisione;

5.3 sul luogo di lavoro, imposta i rapporti interpersonali secondo i principi della comprensione e collaborazione e contrasta ogni tipo di violenza psichica o fisica nei confronti di collaboratori di ogni grado o funzione; in caso di constatata violenza psichica o fisica nei suoi confronti o nei confronti di uno o pi soggetti a lui vicini, tenuto a darne immediata e circostanziata segnalazione ai diretti superiori, al Collegio professionale ed eventualmente alle autorità competenti;

5.4 qualora richiesto dagli altri professionisti o dalle situazioni, garantisce la sua consulenza professionale condividendo le sue conoscenze, capacità ed abilità relazionali.

6 - Rapporti con le Istituzioni e le Associazioni scientifiche

Il Tecnico Autoptico il professionista che:

6.1 consapevole di essere soggetto inserito in un contesto sanitario ampio ed articolato, si pone in modo collaborativo nei confronti dei soggetti, pubblici o privati, e delle Istituzioni con le quali chiamato ad operare a beneficio della salute delle persone e della Magistratura;

6.2 attraverso le Istituzioni professionali e le Associazioni scientifiche di riferimento, promuove iniziative per adeguare le norme vigenti ai bisogni di salute della persona, segnala all'autorità competente le carenze organizzative ed i ritardi nell'applicazione delle leggi e collabora per la loro sollecita e puntuale attuazione. E titolare del diritto di sciopero ma ha comunque il dovere di garantire le prestazioni urgenti ed indispensabili;

6.3 tenuto a segnalare al Collegio professionale di appartenenza ogni comportamento lesivo della dignità e del prestigio della professione; inoltre tenuto a segnalare ogni abusivo esercizio della professione nonché ogni richiesta di prestazioni non conformi ai diritti e ai doveri previsti dalle norme e dal presente Codice. Pu fare riferimento al Collegio professionale anche in caso di controversie con i colleghi. Partecipa attivamente alla vita del Collegio professionale di riferimento per la tutela della professione e lo sviluppo culturale e sociale della categoria;

6.4 tenuto a farsi remunerare per le prestazioni professionali effettuate, nel rispetto del tariffario fornito dal Collegio professionale;

6.5 promuove la propria attività professionale nel rispetto delle norme, comunque nel rispetto della dignità della professione e in modo non ingannevole;

6.6 in caso di conflitto con il proprio datore di lavoro, su questioni di natura professionale, tenuto a darne segnalazione al Collegio professionale d'appartenenza affinché quest'ultimo possa prendere le eventuali iniziative;

6.7 sostiene le Associazioni scientifiche di riferimento, nazionali ed internazionali, e partecipa attivamente alla loro vita contribuendo alla costante verifica delle modalit operative e alla produzione di nuove conoscenze.

7 - Rapporti con le tecnologie, l'industria e la ricerca tecnologica

Il Tecnico Autoptico il professionista che:

7.1 tenuto a conoscere approfonditamente componenti e principi di funzionamento delle tecnologie utilizzate;

7.2 negli appositi organismi istituzionali, tenuto a fornire il suo parere professionale sulla qualità delle apparecchiature e dei materiali, nonché sulla loro efficacia ed efficienza, ispirando le proprie scelte alla reale utilità delle tecnologie;

7.3 fa uso appropriato delle tecnologie di diagnostica per procedura vetrini istologici a sua disposizione e, per ogni singolo caso, adotta le tecniche pi adeguate alle esigenze delle persone a lui affidate, riconoscendo particolare attenzione agli aspetti procedurali e ai controlli di qualità;

7.4 fornisce all'industria le indicazioni derivanti dalle proprie esperienze e competenze professionali, finalizzandole al miglioramento della tecnologia, nel rispetto del principio di buon andamento della Pubblica Amministrazione. Se in rapporto con l'industria, nelle pubblicazioni e negli interventi congressuali e formativi dichiara l'assenza di conflitti d'interesse.

8 - Rapporti con la produttività

Il Tecnico Autoptico il professionista che:


8.1 codifica un approccio metodologico attraverso il quale la Magistratura certa di trovare il meglio a livello umano, impiantistico, clinico-infermieristico, tecnico-diagnostico;

8.2 analizza l'aspetto quantitativo dell'intervento diagnostico, ciò lo studio dei tempi ideali necessari per l'effettuazione di ogni singolo esame, nel rispetto della persona, degli operatori sanitari, delle apparecchiature, dei costi di esercizio e della potenzialità produttiva;

8.3 preso atto della normativa vigente, verifica se allo stato attuale dell'arte le strutture e le infrastrutture operative (valutazione tempi di obsolescenza) garantiscano risposte efficienti ed efficaci in sintonia con la nuova raffinata tecnologia installata;

8.4 dato uno standard ottimale di produttività concordato per tipologie, determina correttamente quanto incida la velocità operativa nel rapporto con la correttezza operativa, ciò se la produttività sia una variabile migliorabile dall'aumento dei ritmi o dal miglioramento dei metodi.

9 - Rapporti con l'università e gli studenti dei Corsi di Laurea

Il Tecnico Autoptico il professionista che:

9.1 quando ne ha l'opportunità, partecipa attivamente alle attività formative dei rispettivi Corsi di Laurea. E responsabile degli insegnamenti tecnologici e tecnici nonché degli aspetti storici, sociali, etici e deontologici della professione; contribuisce alla formazione degli studenti anche attraverso un'apposita attività tutoriale, di addestramento pratico ed editoriale;

9.2 riconoscendo negli studenti il futuro della professione, li accoglie con attenzione e si adopera per la trasmissione delle proprie conoscenze, competenze ed abilità professionali. E responsabile degli atti compiuti dagli studenti a lui affidati.

10 - Osservatorio permanente

La Federazione nazionale dei Collegi professionali Tecnici Autoptici lEnte pubblico rappresentativo della professione di Tecnico Autoptico; essa costituisce un Osservatorio permanente con il compito di verificare nel tempo l'adeguatezza delle disposizioni del presente Codice deontologico, secondo l'evoluzione culturale, sociale e sanitaria del momento. LEnte competente in merito all'elaborazione di proposte d'integrazioni o modifica da sottoporre all'approvazione del Consiglio nazionale.

11 - Norma finale

L'interpretazione delle disposizioni del presente Codice deontologico si ispira ai principi generali relativi all'esegesi delle norme avendo particolare riguardo al criterio di buona fede.


Il Codice Deontologico esercita sia potere disciplinare nei confronti dei professionisti iscritti all'albo e mantiene costanti rapporti e si interpone nelle controversie che si verificano tra questi ultimi, fra gli stessi o persone o Enti a favore dei quali abbiano prestato o prestino la loro attività.

I Collegi Professionali istituiti nel 1965 con la legge 1103.

La funzione di tali Organismi definiti organi ausiliari della Stato stabilita dal d.l.c.p.s. 13/9/1946 n. 233 e dal D.P.R. 5/4/1950, n.221 (e successive integrazioni), in analogia a quanto statuito per tutti gli altri Ordini e Collegi (e rispettive Federazioni Nazionali) dell'area sanitaria.

Gli organi del collegio sono:

Il Presidente

Il Consiglio Direttivo

I Sindaci Revisori dei Conti

Le cariche si rinnovano ogni triennio mediante assemblee elettive

Le attività del Collegio sono finalizzate alla tutela e alla conservazione del decoro, della dignità e dell'indipendenza della professione. Il Collegio promuove e fa rispettare il Codice Deontologico, esercita il potere disciplinare nei confronti dei professionisti iscritti all'Albo, si interpone nelle controversie che si verificano fra questi ultimi, fra gli stessi o persone o Enti a favore dei quali abbiano prestato o prestino la loro attività.

Il Collegio assume inoltre tutte le iniziative inutili a promuovere e a far favorire il progresso culturale degli iscritti e mantiene costanti rapporti con tutte le Istituzioni pubbliche (Governo, Parlamento, Regioni, Università, Organizzazioni Sindacali).

Inoltre ha continui contatti con gli altri organismi professionali per il conseguimento di obiettivi di comune interesse.

La vigente legislazione prevede che chiunque eserciti la professione di Tecnico Autoptico delle norme contenute dall'art. 7 della legge 25/1983, soggetto alle pene di cui art. 348 del Codice Penale.

Il Presidente

Borghi Mauro


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Lezione di anatomia del dottor Tulp, Rembrandt (1632)

L'opera fu commissionata al pittore dalla Gilda dei Medici di Amsterdam. Rappresenta il professor Nicolaes Tulp, titolare della locale cattedra di anatomia, mentre esegue la dissezione del corpo di un giustiziato del quale, grazie ai documenti, conosciamo l'identità: Adrian Adrianeszoon detto "Het Kindt", famigerato criminale impiccato ad Amsterdam nel gennaio del 1632. In un'epoca in cui non esisteva ancora la refrigerazione elettrica per conservare i cadaveri, le anatomie si potevano tenere solo nei mesi più freddi: conseguenzialmente, possiamo dedurre che l'intervento su Het Kindt sia stato tenuto da Tulp poco dopo la sua impiccagione. Il dipinto, quindi, è databile alla prima metà dell'anno.