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La tecnica autoptica trova il suo primo regolamento italiano nella Circolare del 30 giugno n. 1910 del Ministro (FANI) di Grazia e Giustizia e dei Culti. In questa circolare è contenuta la procedura attraverso cui si espleta l'autopsia. Con il passare degli anni nuove procedure e tecnologia mediche hanno un po' rivoluzionato il processo autoptico, tanto che si sta discutendo e si è in parte prodotto recentemente un documento medico forense europeo sulla tecnica autoptica.

L'autopsia

L'autopsia, chiamato anche esame post-mortem, è un esame medico dettagliato ed attento del corpo e dei relativi organi della persona dopo la morte per stabilirne le cause, le modalita ed eventualmente i mezzi che l'hanno prodotta. Nelle autopsie a scopo giudiziario è anche richiesto di stabilire l'epoca della morte, desumibile dai cosiddetti fenomeni cadaverici. La parola autopsia deriva dal greco autopsia e significa 'che vede per se stesso'. L'analisi viene effettuata nei reparti di anatomia patologica o di medicina legale da un medico. A tal proposito non va confusa la figura del medico settore (anatomo patologo o medico legale) con quella del coroner, il quale è una figura non esistente in Italia e operante nei Paesi Anglosassoni. Il coroner solitamente si occupa solamente del sopralluogo giudiziario e solo in alcuni casi ed in alcuni Stati si occupa di espletare l'autopsia. L'autopsia non può essere effettuata prima delle 24 ore dopo la morte, così come recita l'articolo otto del regolamento di Polizia mortuaria, salvo i casi previsti dal medesimo articolo e dai successivi. In Italia l'autopsia può essere richiesta dalla Direzione sanitaria, dalla Procura della Repubblica o dai familiari che si rivolgono ad una di queste strutture.

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Lezione di anatomia del dottor Tulp, Rembrandt (1632)

L'opera fu commissionata al pittore dalla Gilda dei Medici di Amsterdam. Rappresenta il professor Nicolaes Tulp, titolare della locale cattedra di anatomia, mentre esegue la dissezione del corpo di un giustiziato del quale, grazie ai documenti, conosciamo l'identità: Adrian Adrianeszoon detto "Het Kindt", famigerato criminale impiccato ad Amsterdam nel gennaio del 1632. In un'epoca in cui non esisteva ancora la refrigerazione elettrica per conservare i cadaveri, le anatomie si potevano tenere solo nei mesi più freddi: conseguenzialmente, possiamo dedurre che l'intervento su Het Kindt sia stato tenuto da Tulp poco dopo la sua impiccagione. Il dipinto, quindi, è databile alla prima metà dell'anno.